Ricerca sui cattolici: per sei su dieci gli immigrati portano più criminalità
BERGAMO Al di là del titolo, la ricerca “la percezione dell’altro” di Caritas bergamasca e Segretariato Migranti della diocesi di Bergamo mette in luce il pensiero dei cattolici impegnati sul fenomeno dell’immigrazione in una terra come la bergamasca. Segnali positivi sotto taluni aspetti, altri negativi che denotano come la percezione dei cattolici non è tanto diversa da quella degli altri bergamaschi.
Nell’articolo trovate tutti i dati forniti al convegno a cui hanno partecipato il vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi, il presidente della Migrantes-Cei don Giancarlo Perego, i direttori di Caritas e Sm, don Claudio Visconti e don Massimo Rizzi, e l’antropologa Chiara Brambilla e il sociologo Marco Zucchelli.
La lettura dei dati che trovate nell’articolo qui sotto offre spunti per piste di lavoro, non solo per la pastorale cattolica, ma anche per la società civile. Tutti sovrastimano i numeri della realtà e c’è una gran confusione sull’irregolarità. Paura e altri sentimenti negativi spesso provengono dall’influenza di tv e stampa. Scompaiono solo quando c’è la conoscenza reciproca.
I dati e le riflessioni presentate nella ricerca di Caritas e Segretariato Migranti, apparsi su L’Eco (pdf)

Erasmus. Carta vincente nei curricula di lavoro
Intervistare gli amici suona strano. Ma in questo articolo ho raccolto delle testimonianze di studenti dell’Università di Bergamo che hanno studiato per un periodo all’estero, grazie all’Erasmus. E sono tutti degli amici.
Il pezzo, a supporto di quello di Elena Catalfamo, è stato uno dei più divertenti perché è stato alquanto strano riempire di domande gli amici per il giornale. Alla fine qualcosa di interessante penso di averlo scritto.
Per chi ha la possibilità, l’Erasmus è una buona opportunità. Per cosa?
Leggetelo nel pezzo

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