L’Aquila a due anni dal terremoto: le interviste a due bergamaschi
BERGAMO-L’AQUILA A due anni dal sisma che ha distrutto L’Aquila e il territorio circostante la ricostruzione è ancora lontana. E anche dove è partita è stata fatta senza progettualità: gli edifici del progetto Case sono lontane dai centri, i Map (moduli abitativi provvisori, in legno) si stanno ancora montando, i centri storici sono fermi al 6 aprile 2009.
A raccontarmi la realtà sociale e strutturale de L’Aquila è un prete bergamasco, don Michele Chioda, che da due anni lavora con Caritas a Paganica e dintorni. Una buona notizia c’è: il lavoro della Caritas si vede nel concreto e la popolazione locale vorrebbe che gli operatori restassero ancora.
Inoltre posto anche un’intervista all’assessore alla protezione civile della provincia di Bergamo, Fausto Carrara.
Don Michele Chioda racconta la realtà delle frazioni de L’Aquila (pdf)
L’intervista all’assessore alla protezione civile della Provincia di Bergamo (pdf)
Paganica. Nel 2010 pronto il palazzetto made in Bergamo
BERGAMO resta vicina alle popolazione terremotate d’Abruzzo, in particolare alla frazione de L’Aquila, Paganica.
Già nel 2010 sarà pronto un palazzetto dello sport che fungerà anche da luogo di ritrovo per altre attività sociali e culturali. A realizzarlo (1 milione il costo dell’opera) sono la Caritas diocesana bergamasca, il comune e la provincia di Bergamo e la Camera di Commercio.
Nell’articolo la presentazione ufficiale e alcuni dati tecnici.
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