Dibattito sulle marginalità e le seconde generazioni che vivono la stazione di Bergamo
BERGAMO E’ di questi giorni la notizia delle baby gang alle Autolinee di Bergamo. Tuttavia non è così nera la realtà della stazione, come lo dimostrano i servizi offerti dal Servizio Esodo del Patronato San Vincenzo di Sorisole, fondato da don Fausto Resmini.
Negli articoli seguenti, due ragazzi raccontano come sono finiti al carcere minorile Beccaria di Milano e come si sono riscattatati da un passato di bullismo e abbandono scolastico. Inoltre, c’è anche l’opinione dell’antropologa Chiara Brambilla che non collega le seconde generazioni al bullismo, seppur questi ragazzi facciano una fatica maggiore degli altri adolescenti nella loro crescita.
Infine, un breve articolo sulla giornata dei senza dimora organizzata al “posto caldo” del Servizio Esodo.
Le testimonianze di due ragazzi del Patronato e l’intervista a Chiara Brambilla (pdf)
Il posto caldo della stazione per i senza fissa dimora (pdf)
Seconde generazioni. Il futuro italiano che nessuno può fermare.
Le seconde generazioni (anche se sarebbe meglio chiamarle nuove generazioni) di immigrati, ovvero i figli di chi è fisicamente immigrato, sono già una realtà in Italia. E lo saranno sempre più. Nulla potrà fermare questo processo sociologico e antropologico.
Personalmente sono anch’io un immigrato di seconda generazione. Capisco bene come ci si senta. Quando mi sono occupato di questa realtà, in qualche modo intervistavo me stesso, a cavallo tra la cultura campana e quella bergamasco-lombarda.
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