Dibattito sulle marginalità e le seconde generazioni che vivono la stazione di Bergamo
BERGAMO E’ di questi giorni la notizia delle baby gang alle Autolinee di Bergamo. Tuttavia non è così nera la realtà della stazione, come lo dimostrano i servizi offerti dal Servizio Esodo del Patronato San Vincenzo di Sorisole, fondato da don Fausto Resmini.
Negli articoli seguenti, due ragazzi raccontano come sono finiti al carcere minorile Beccaria di Milano e come si sono riscattatati da un passato di bullismo e abbandono scolastico. Inoltre, c’è anche l’opinione dell’antropologa Chiara Brambilla che non collega le seconde generazioni al bullismo, seppur questi ragazzi facciano una fatica maggiore degli altri adolescenti nella loro crescita.
Infine, un breve articolo sulla giornata dei senza dimora organizzata al “posto caldo” del Servizio Esodo.
Le testimonianze di due ragazzi del Patronato e l’intervista a Chiara Brambilla (pdf)
Il posto caldo della stazione per i senza fissa dimora (pdf)
Il freddo riempie i dormitori, ma c’è chi non lascia la strada
BERGAMO La neve dei giorni scorsi ha riempito i vari dormitori della Caritas e del Servizio Esodo. Durante le festività, a causa del freddo e della chiusura di alcune strutture, Esodo e Caritas sono in campo per garantire un pasto e un luogo caldo ai senza tetto di Bergamo. Tra loro, però, c’è non vuole lasciare il posto che si è ritagliato come casa.
Nell’articolo, le testimonianze di don Fausto Resmini, fondatore del Servizio Esodo e direttore del Patronato di Sorisole, di don Claudio Visconti, direttore della Caritas bergamasca, Siro Ferrari, volontario Esodo, e Luca Rizzi, responsabile del dormitorio Galgario.
Dormitori pieni a causa della neve


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